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Il nostro progetto

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La cooperativa sociale STartAL, di recente costituzione ed in rapida crescita, eroga servizi diversificati in ambito culturale sulla base di commesse o affidi ottenuti da enti diversi, pubblici e privati, e operando presso le loro sedi o aree di interesse culturale oggetto del contratto.

Al momento la cooperativa è composta da un organico prevalentemente femminile – non per politiche discriminatorie ma perché le competenze e i titoli necessari allo svolgimento delle attività della cooperativa hanno trovato riscontro maggiormente tra le lavoratrici di sesso femminile.

Per la natura dinamica e diversificata del business e le esigenze personali e professionali del personale e dei soci, la cooperativa si propone l’obiettivo primario di assicurare stabilità nel tempo all’iniziativa imprenditoriale avviata, attraverso un’impostazione conciliante che permetta di mediare le esigenze individuali e le specificità del lavoro.

Inoltre, essendo l’età media dell’organico l’organico decisamente bassa (circa 33 anni) e la composizione marcatamente al femminile (dunque con un elevato rischio di astensioni dal lavoro per maternità), la cooperativa è cosciente della necessità di predisporsi nel miglior modo possibile per gestire astensioni, richieste di conciliazione lavoro/famiglia ed altre problematiche di tipo personale dei dipendenti, senza che questo incida sulla stabilità aziendale.

Allo scopo STartAL ha identificato alcuni strumenti necessari (gestione adeguata dell'assenza per maternità), alcuni stabilizzanti (banca delle ore, rafforzameno della definizione di ruoli/responsabilità e back-up) ed altri preventivi e/o ottimizzanti (telelavoro) da introdurre sin da subito nella struttura aziendale e da modellizzare perché possano essere accessibili a tutti e diventino base su cui costruire l’organizzazione del lavoro futuro.

 

L’organico della cooperativa è costituito in gran parte da giovani donne diplomate o laureate: più del 30% dei lavoratori appartiene alle categorie protette. Il lavoro, soprattutto quello legato all’accoglienza e alla sorveglianza nei Musei e nei luoghi espositivi è soggetto a vincoli di orario molto stretti, in quanto la postazione non può mai rimanere vacante ed è quindi sempre necessario sostituire la persona che si ammala o per ragioni personali chiede un permesso. Inoltre è un lavoro sottoposto a “stagionalità”: nei periodi di inaugurazione eventi e di grande affluenza di pubblico sono necessari turni più lunghi per far fronte ad esigenze straordinarie; al contrario in altri momenti (per esempio ad agosto in cui molti musei della città sono chiusi) il carico di lavoro è minore.

Per questi motivi tutti gli interventi proposti risultano necessari e soprattutto complementari, così come la sperimentazione degli stessi è necessaria per assicurare la standardizzazione delle prassi ritenute ottimali.