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PROSPETTIVE E VALORE DELLA CREAZIONE DI IMPRESA

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Una risposta locale alla crisi finanziaria. E’ quella che la Provincia di Alessandria ha cercato di dare con l’organizzazione del convegno dedicato al servizio “Creazione di Impresa D3”, avviato dall’ente a giugno del 2003, con il sostegno della Regione Piemonte, e conclusosi, nella sua prima fase, alla fine di settembre del 2008. In un quadro generale segnato da una crescente precarietà lavorativa e da un’oggettiva difficoltà di inserimento nel mercato occupazionale, a fare il punto della situazione sul servizio offerto e sulle sue prospettive di sviluppo c’erano il presidente della Provincia, Paolo Filippi, gli assessori al Lavoro e alla Formazione Professionale, Domenico Priora e Massimo Barbadoro, il prefetto di Alessandria, Francesco Paolo Castaldo, e il professor Renato Mannheimer, sociologo e saggista. Proprio Mannheimer ha aperto il tavolo dei lavori con una relazione sul ruolo delle aspettative in una situazione di crisi. “Il grado di aspettative – spiega Mannheimer – dipende dal grado di conoscenze che si ha: più si ha consapevolezza di una cosa e più positive sono le prospettive future. Questo è il ruolo degli sportelli di creazione d’impresa: fornire conoscenze e, di conseguenza, contribuire a migliorare le aspettative, rendendo meno irrazionali i comportamenti delle persone, dominati da componenti psicologiche come euforia e pessimismo”. A livello regionale sono 22 mila i soggetti che hanno usufruito del servizio rivolto al supporto dei neo-imprenditori, con 11 mila progetti avviati e più di 2.650 nuove imprese create in Piemonte. Degli 11 milioni di euro stanziati dalla Regione nel 2008, 1 milione e 92 mila euro sono destinati alla Provincia di Alessandria, per la prosecuzione del servizio anche nel biennio 2009-2010. “La dinamicità degli sportelli, i risultati raggiunti e la scientificità dell’analisi condotta – interviene il presidente della Provincia, Paolo Filippi – dimostrano la validità di uno strumento che si configura come il vero motore per uscire dalla crisi che ci ha colpito, combinando il sostegno alle imprese con l’attenzione alla creazione, ai giovani e alle donne. La nostra è una provincia a fortissima vocazione industriale, commerciale e artigianale, con filiere importanti come quella del freddo, aziende e industrie di livello nazionale e internazionale, un terreno fertile in cui questo servizio ha potuto crescere e svilupparsi, testimoniando il buon uso che si può e si deve fare dei soldi pubblici”. Sono otto gli sportelli a cui si appoggia il servizio creazione d’impresa – due ad Alessandria e gli altri distribuiti nei centri-zona della provincia – collegati ai Centri per l’Impiego e supportati dallo sportello virtuale www.alessandriacreaimpresa.it. Il progetto – che ha all’attivo 252 nuove imprese costituite ed avviate, 472 nuovi occupati e investimenti realizzati dalle aziende per un totale di 24 milioni 397 mila euro – è partito con un servizio di pre-accoglienza incentrato sulla diffusione di informazioni a quanti intendessero avviare un’attività imprenditoriale, valutando le motivazioni dei neo-imprenditori e favorendo incontri di orientamento. Duemilaseicentoventicinque sono stati i soggetti che ne hanno usufruito, con una percentuale di donne superiore rispetto agli uomini (53,75% contro 46,25%). A seguire un servizio di accoglienza vero e proprio, con incontri individuali con operatori specializzati per una prima valutazione delle idee imprenditoriali, analisi delle caratteristiche del futuro imprenditore, valutazione della coerenza tra ipotesi progettuali ed obiettivi, verifica dei fabbisogni formativi e avvio di successivi percorsi specialistici. Un’opportunità a cui hanno aderito 1.237 persone, tra cui 644 donne (55,06%) e 593 uomini (47,94%). “La piccola occupazione, intesa come piccole e micro imprese – commenta l’assessore al Lavoro, Domenico Priora – è la chiave usata da tutti i sistemi nei momenti di crisi epocale. Quello che serve adesso è la fiducia nelle nuove idee ed un più stretto rapporto tra i Business Plan, ossia i piani di impresa progettati, e la possibilità per questi di accedere in tempi rapidi e concreti ai finanziamenti. Una cifra significativa è testimoniata dal fatto che il 31,53% del totale di soggetti che si sono rivolti al servizio creazione d’impresa è rappresentato da lavoratori e lavoratrici disoccupati”. “Un altro tassello fondamentale per uscire da questa crisi – spiega l’assessore alla Formazione Professionale, Massimo Barbadoro – è l’investimento nella formazione professionale come elemento di prospettiva e crescita. Grazie ai fondi europei, prossimamente 3 milioni di euro saranno destinati alla formazione aziendale, mentre sono 35 mila le persone che, attualmente, hanno usufruito di questo servizio, con investimenti pari a 78 milioni di euro”. Durante il convegno sono, poi, stati premiati cinque casi significativi di nuove imprese create: la cooperativa sociale STartAL di Alessandria, che si occupa di gestione di musei e patrimonio culturale, per aver creato 29 nuovi posti di lavoro (27 dei quali occupati da donne); la Essevi s.r.l. di Tortona, che si occupa di commercio all’ingrosso di prodotti chimici, per la diversificazione produttiva e il mercato di riferimento a livello nazionale; la ditta Amarotti Carlo di Novi Ligure, intermediario del commercio, per il buon mix di soluzioni imprenditoriali e gestionali; l’impresa familiare Cuscinomania di Ovada, che si occupa di confezione di cuscini e articoli in tessuto, per la diversificazione produttiva a livello e la produzione artigianale di cuscini per il privato e l’industria (ad esempio, barche); la Mybasol s.r.l. di Alessandria, che si occupa di fabbricazione di fertilizzanti naturali, per la peculiarità del prodotto, di rilievo per la filiera produttiva locale e coerente con le politiche di sostenibilità ambientale.